
Mi aiuto, con una frase di Galileo Galilei, per spiegare, in cosa consiste il mio lavoro, con il cliente: “non possiamo insegnare niente a nessuno. Possiamo solo aiutare qualcuno a scoprire ciò che è già, dentro di sè”.
Sono un Mental Coach e, accompagno, chi sente il bisogno di cambiare, ma, non sa da dove iniziare. Accompagno, il cliente, nella ricerca, della miglior versione di sé.
Quante volte ti è capitato di arrabbiarti, e, subito dopo, essere triste, perché, hai detto delle cose, o tenuto un comportamento, di cui, immediatamente, ti sei pentito? Quanto la paura, l’ansia, sul lavoro, e nello sport, ti limitano?
Sei pronta/o a riconoscere le emozioni che, prevalentemente, ti accompagnano, e, provare a trasformarle, insieme, in preziose alleate? Sei pronta/o ad indossare un paio di occhiali nuovi, con lenti che, ti permettano di vederti, realmente, nella quotidianità, rispetto a chi, e, come sei?

Ho deciso di intraprendere questa professione, grazie alle pallavoliste, che ho allenato, nel 2020. Quando le atlete sono tornate ad allenarsi, dopo mesi di stop, mi sono accorto dei loro sguardi, pieni di paure, ansie. Non mi sentivo in grado di aiutarle, a vivere, con maggior serenità, e consapevolezza, quel periodo molto duro. Per tale motivo ho deciso di iniziare il percorso, per acquisire la qualifica di Mental Coach.
Questo percorso, mi ha portato a lavorare, molto, su me stesso. A conoscere meglio, i miei punti di forza, e le aree di miglioramento. Ad utilizzare, su di me, gli strumenti di coaching, esercizi personalizzati, e tecniche di consapevolezza, come le meditazioni, visualizzazioni, la mindfulness e, l’osservazione del linguaggio non verbale, che propongo ai clienti.
Costantemente, mi metto in gioco.
Ai miei clienti dico, chiaramente, che, tutti possono crescere, e, migliorare: basta volerlo fortemente, credere in sè stessi e, nel percorso intrapreso.
